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Devil Diver Oceanographer – Bulova

Come nacque Bulova Oceanographer

 

Dobbiamo risalire agli storici anni 70, quando gli orologi subacquei, certi non avevano le medesime caratteristiche tecniche dei giorni nostri, soprattutto per quel che riguarda la capacità di mantenere  impeccabilmente l’impermeabilità e funzioni sott’acqua.

Bulova Oceanographer Automatic fu commissionato alla casa orologiera dalla NATO in persona per affiancare il corpo dei Marines, grande eccellenza militare statunitense, in alcune delicate missioni in profondità.

Bulova si rivelò assolutamente all’altezza delle richieste e con il Bulova Oceanograpgher, e presto diventò una sorta di simbolo nel mondo degli orologi subacquei.

In quel periodo storico il massimo livello di profondità che gli orologi subacquei riuscivano a garantire era pari a 300 “piedi”, e Bulova ebbe il merito di realizzare un orologio che poteva raggiungere una profondità più che doppia, pari esattamente a 666 piedi.

666 piedi, per chi è meno pratico, corrispondono a 200 metri, una profondità che oggi non ci spaventa più, ma che all’epoca rappresentava un qualcosa di assolutamente impensabile.

Da dove viene quindi il nome di Devil Diver? 666 è considerato “il numero del diavolo”, quest’orologio è stato definito Bulova Oceanographer Devil Diver,

 

L’utilizzo di questa denominazione è diventato così comune da essere divenuto una sorta di soprannome: quanto tra appassionati di orologi si parla di Devil Diver, si sa che ci si sta riferendo al celebre Bulova Oceanographer.

BULOVA – Oceanographer – Devil Diver – Verde – 96B322

BULOVA – Oceanographer – Devil Diver – Verde – 96B322